Rimozione arsenico dall’acqua

Carboplant ha sviluppato un proprio sistema di rimozione arsenico dall’acqua, progettato specificatamente per acque potabili. Il processo è stato testato con successo ed ha permesso di raggiungere concentrazioni di arsenico in uscita anche inferiori a 3 µg/l. La tecnologia utilizza un mezzo adsorbente, che ha un’elevata capacità di rimozione dell’arsenico dall’acqua. Tale prodotto è un ossido ferrico granulare, il Bayoxide E33, di produzione Bayer AG.

L’arsenico è un elemento tossico presente in natura. Lo si trova principalmente in acque sotterranee e meno frequentemente in acque superficiali. In particolare si riscontra in aree ad elevata attività geotermica, presente o passata, e in terreni montagnosi. In minor parte, la sua presenza può essere imputata a inquinamento da precedenti attività minerarie o processi chimici.

Bayoxide E33 può essere considerato il prodotto più avanzato ed economicamente conveniente presente attualmente sul mercato per la rimozione dell’arsenico dalle acque destinate al consumo umano.

Arsenico in acqua

L’arsenico in acqua di falda è presente in forma inorganica, e risulta dalla dissoluzione di arsenolite (As2O3), anidride arsenica(As2O5), Realgar (AsS).
E’ un elemento ad elevata tossicità e i suoi effetti sulla salute sono ben documentati.

Alti livelli di arsenico possono causare iperpigmentazione, cancro alla pelle e al fegato, disturbi circolatori.

Negli anni 90 la concentrazione limite di arsenico nell’acqua destinata a consumo umano era di 50 µg/l. In realtà, già dai primi anni 90, l’OMS raccomandava che la concentrazione di arsenico nell’acqua potabile fosse ridotta a 10 µg/l. Nel 2001 l’USEPA ha decretato che il nuovo standard MCL (maximum contaminant level) per acqua domestica fosse di 10 µg/l.

Legislazioni

In Europa, la direttiva CEE, n. 98/83/CE, relativa alla qualità delle acque destinate al consumo umano, dichiara come concentrazione ammissibile di arsenico in acqua quella di 10 µg/l. In Italia la direttiva è stata recepita con il DECRETO LEGISLATIVO 2 febbraio 2001, n. 31. In base al decreto (art. 15) la qualità dell’acqua deve essere resa conforme ai parametri richiesti entro il 25 dicembre 2003.
Tra le possibili soluzioni per la rimozione dell’arsenico dall’acqua, molte comportano problemi collaterali. L’utilizzo di resine a scambio ionico può causare rilasci incontrollati in acqua; la filtrazione con membrane implica una perdita considerevole di acqua (reject); l’allumina attivata necessita di elevati tempi di contatto e si satura velocemente.

Programma di ricerca

Il programma di ricerca è iniziato in Inghilterra nel 1996 e, nel 1999 è stato messo in funzione il primo impianto da 20000 mc/giorno e, a dicembre 2003, verranno avviati altri 16 impianti, per un totale di acqua trattata di circa 186000 mc/giorno.
Analogamente, negli Stati Uniti, impianti pilota sono stati installati a Rio Rancho (New Mexico), Scottsdale (Arizona), Manteca (California), Anchorage (Alaska), Snowbird (Utah).

Bayoxide E33 è già stato approvato per l’uso su acqua potabile dalla DWI nel Regno Unito e dalla NSF negli USA.

Il sistema non necessita di rigenerazione, ma solo di periodici controlavaggi (ogni 30 giorni). A differenza di altri prodotti adsorbenti, con Bayoxide E33, dopo il controlavaggio, il volume del letto resta praticamente costante, rimanendo inalterata la superficie adsorbente a disposizione.

Inoltre Bayoxide E33 è fornito in forma secca, e quindi facilmente trasportabile e immagazzinabile.

Il prodotto non provoca rilasci di sostanze in acqua e quindi non causa contaminazione, rispettando le direttive dell’art.9 del D.L. 31 del 2/2/01, per il quale ” nessuna sostanza o materiale utilizzato per i nuovi impianti deve essere presente in concentrazioni superiori a quelle consentite per il fine per cui sono impiegati “.